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Vendemmia 2005
Non è come avremmo voluto, cioè ottima, ma a parte la quantità ridotta rispetto al 2004, la qualità ci conforta. Se ce lo permettete, vorremmo sintetizzare proprio con questo giudizio, che lascia aperti margini di ottimismo, una prima valutazione sull’andamento della vendemmia 2005.
Elementi di soddisfazione non mancano, ad esempio relativi alla valutazione delle uve Chardonnay, che hanno dato una giusta quantità ed una bella qualità, con una perfetta maturazione e un’acidità più alta che nel 2004. Oppure delle uve Barbera, che ci porteranno ad avere un Vigna Martina, targato 2005, con ottime potenzialità d’invecchiamento, nato da una vinificazione che ha previsto macerazioni leggermente più corte del solito, mantenute nell’ambito dei 15, 20 giorni.
Una vendemmia leggermente anticipata, invece, per le uve Dolcetto, con un bel risultato, pare di capire, in termini di colori e di profumi.
Il problema, invece, determinato da una grandinata che si è abbattuta il 20 agosto alle 17, sette minuti che sembrava non finissero, si è avuta sui nostri vigneti di Nebbiolo da Barolo, ed è appunto questa grandinata che ha ridotto la nostra produzione di Barolo per l’annata 2005 di un 40%.
Per il resto, tenendo conto che l’annata 2005 è stata nel suo complesso meno calda della media, con un’estate con giornate (a parte due settimane molto calde a giugno e a luglio) piuttosto fresche e soleggiate, e con un mese di settembre abbastanza “capriccioso” e caratterizzato da frequenti piogge, possiamo definire questa vendemmia 2005 sostanzialmente soddisfacente.
Una vendemmia che ci ha seriamente impegnati, in vigna ed in cantina, ben più di quanto avesse fatto quella precedente, richiedendo più tempo e maggiori passaggi e una ripetuta selezione dei grappoli, nonostante la quantità di uve fosse minore.
Volendo fare dei paralleli con le annate precedenti ci sentiamo di definire quella 2005 come un’annata piacevole, migliore del 2002 e del 2003, ma sicuramente inferiore al 2004, che avrà una minore longevità, rispetto ad annate grandi come il 1999, il 2001 ed il 2004, e dovrà essere apprezzata per l’equilibrio, e non per la complessità, per la buona ricchezza di frutto e la bevibilità che si avrà nei vini che ne saranno espressione.
Saremo presenti:
11-12-13 novembre 2006
Merano International Wine Festival
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