I vigneti

Consapevoli dell'esigenza primaria di rispettare ed esaltare le caratteristiche peculiari dei vigneti, abbiamo considerato questi terroir come una sorta di luogo magico dove ritrovare le nostre radici.

Così agli inizi degli anni Ottanta abbiamo deciso di tornare alle origini come viticoltori, pur consapevoli che il nostro lavoro non finisce in fondo al filare e senza pensare di dover inventare qualcosa, ma semplicemente di limitarci a rispettare, senza chiusure mentali, il meglio della tradizione ed il lavoro di chi ci ha preceduto. La prima logica conseguenza è stata la scelta di vinificare ed imbottigliare separatamente a partire dal 1978 le uve dei nostri vigneti, preoccupandoci che la nostra azienda agricola potesse trovare uno spazio proprio in un mercato dove operavano già bravi viticoltori.

La nostra politica dei piccoli passi è cominciata con progressivi reimpianti di Nebbiolo, Barbera e Dolcetto e dal 1986 anche un piccolo appezzamento di uva non autoctona, lo Chardonnay, “educandola” ad essere espressione del terroir in cui è stata introdotta. Attualmente la nostra produzione media non supera le novantamila bottiglie, una quantità tale da consentirci di mantenere un'impostazione familiare del nostro lavoro e un controllo meticoloso in tutte le fasi, dal lavoro in vigna a quello in cantina.